Barcellona: la sua storia LA FONDAZIONE DELLA CITTÀ Esistono testimonianze della presenza umana che risalgono alla fine del Neolitico, tuttavia la fondazione della città è attribuita ai romani che, verso la fine del I secolo a.C. creano la città di Barcino attorno al monte Taber, l'attuale Piazza Sant Jaume.
DAL MEDIOEVO ALLA GUERRA DI SUCCESSIONE A partire dal XII secolo, in pieno Medioevo, Barcellona vive un'epoca di splendore. Il matrimonio tra il conte di Barcellona, Ramón Berenguer IV, e la figlia del re d'Aragona univa i due territori sia a livello economico che politico. Barcellona diventa la capitale del nuovo regno e ha inizio un'epoca di espansione grazie agli intensi scambi commerciali in tutto il Mediterraneo. Questa epoca d'oro termina nel XV secolo, a causa della peste nera e delle guerre civili.
La Castiglia non vedeva di buon occhio l'indipendenza della Catalogna e così, nel 1640, comincia la “Guerra dels Segadors”. Barcellona riesce a resistere per 12 anni. Tra il 1705 e il 1714 la città soffre la Guerra di Successione che termina con la sua conquista da parte delle truppe castigliane e francesi. Una dura repressione proibisce perfino l'uso della lingua catalana. Attualmente, il Fosar de las Moreras, situato accanto alla basilica di Santa Maria del Mar, ricorda tale sconfitta e una fiamma rimane accesa permanentemente in memoria dei catalani caduti durante questa guerra.
IL XIX SECOLO: ARRIVANO LE NUOVE TENDENZE Nel 1848, Barcellona inaugura il primo collegamento ferroviario e la sua vocazione industriale la rende famosa come “la piccola Manchester”. Nel 1854 vengono demolite le mura cittadine, avviando uno sviluppo urbanistico senza precedenti. A questa epoca risale il progetto di Ildefons Cerdà, che configura la zona dell'Eixample barcellonese secondo il classico schema a griglia punteggiato da spazi pubblici.
Nel 1897 si inaugura a Barcellona un nuovo ristorante ispirato a Le Chat Noir di Parigi. Si chiamava Els Quatre Gats, frequentato da intellettuali e artisti con un ambiente chiaramente bohémien. È in questo periodo che il Modernismo trasforma la città. Il suo massimo esponente è l'architetto Antoni Gaudí.
LA BARCELLONA CONTEMPORANEA Il XX secolo inizia con avvenimenti tristi per la città: la Settimana Tragica, nel 1906, con numerose lotte, barricate e conventi bruciati. Nel 1914 viene creata la Mancomunitat de Catalunya, dato che la repressione militare aveva fomentato lo spirito catalanista, ma qualche anno più tardi, il generale Primo de Rivera perpetra un colpo di stato e la repressione ritorna con maggior durezza.
Nel 1931 il periodo repubblicano restituisce l'entusiasmo alla città, finché nel 1936 inizia la Guerra Civile Spagnola. Con la dittatura del generale Franco, Barcellona si vede negare molti diritti: dall'autogoverno fino alla proibizione della lingua. Nel dopoguerra regna questo ambiente fino agli anni Sessanta, in cui ha inizio uno sviluppo economico industriale che porta in città grandi ondate migratorie. La democrazia giunge nel 1975 con la morte del dittatore Franco e Barcellona recupera la Generalitat e il titolo di capitale della Catalogna.
Nel 1981, il Comitato Olimpico Internazionale nomina Barcellona come sede dei Giochi Olimpici del 1992. La città avvia allora una profonda trasformazione architettonica e urbanistica che la apre al mare.
Il Forum delle Culture 2004 è stato l'ultimo evento internazionale celebrato a Barcellona, ma non ha avuto le stesse ripercussioni e il seguimento di pubblico delle Olimpiadi.
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